Per offrire a professionisti e consumatori alternative ai dispositivi di dissuasione tradizionali che fossero più semplici e di facile installazione, negli ultimi anni sono apparse tecnologie di allontanamento innovative e dalle soluzioni tecniche più diverse. Tuttavia, nonostante la grande varietà di congegni escogitati per risolvere l’annoso problema dei volatili molesti, essi sono tutti generalmente assimilabili alle famiglie dei dissuasori ottici e dei dissuasori acustici: di seguito analizzeremo quelli distintisi maggiormente per efficacia o fortune commerciali.

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Dissuasori acustici

I dissuasori acustici sono particolari dispositivi in grado di produrre – ad intervalli di tempo casuali, prestabiliti o azionati da appositi sensori – il verso di alcuni uccelli rapaci predatori tipici del territorio italiano (falchi, gheppi, nibbi, poiane) e le grida di allarme delle loro prede (passeri, storni, piccioni ed altri piccoli uccelli). Questi suoni causano spavento ai volatili molesti stanziati nelle vicinanze dell’impianto, costringendoli alla fuga.
I dissuasori acustici sono costituiti da un robusto contenitore di plastica o metallo – in genere non più grande di una comune scatola da scarpe – nel quale trovano spazio i circuiti responsabili dell’emissione dell’impulso sonoro e gli altoparlanti. Alcuni modelli presentano inoltre uscite audio aggiuntive – per consentire l’installazione di diffusori supplementari – e sensori crepuscolari per la gestione del funzionamento diurno/notturno del dispositivo, nonché la possibilità di variare i versi prodotti in relazione all’ambiente da dissuadere (ad esempio, per la protezione delle zone costiere, è possibile selezionare il verso di gabbiani, cormorani, falchi di palude ed altri uccelli marini).
I dissuasori acustici presentano alcuni importanti vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali: in particolare, essi sono caratterizzati dall’estrema facilità di installazione – alcuni modelli sono dotati di pannello fotovoltaico o possono funzionare a batterie, non necessitando quindi di allacciamento elettrico – l’impatto visivo praticamente nullo e l’ampia area di copertura (in relazione alla potenza degli altoparlanti e all’intensità del rumore di fondo, è possibile dissuadere con successo superfici estese anche 25˙000 mq con un unico apparecchio).
D’altro canto, i dissuasori acustici presentano alcune considerevoli limitazioni che è bene valutare attentamente durante la progettazione dell’impianto di allontanamento. Innanzitutto, i suoni emessi da questi dispositivi sono generalmente compresi tra i 2˙000 ed i 10˙000 Hz, risultando perciò chiaramente udibili dalla maggior parte delle specie e causando, in particolare, stress e disagio a persone ed animali domestici.
In secondo luogo, la loro efficacia è grandemente influenzata dall’eventuale presenza ed intensità del rumore di fondo: infatti, suoni frequenti e violenti tipici di alcuni luoghi di lavoro – stazioni ferroviarie, aeroporti, industrie, cantieri, fabbriche – o prodotti dalle abituali attività umane – come, ad esempio, il rumore del traffico veicolare – possono coprire parzialmente o completamente quelli emessi dall’impianto, limitando notevolmente la sua efficacia.
Infine, le onde sonore prodotte dai dissuasori acustici possono essere riflesse, distorte e finanche assorbite da edifici, elementi architettonici ed arredi urbani, riducendo l’area effettiva soggetta a dissuasione e determinando la formazione di “zone d’ombra” le quali, continuando ad offrire riparo ai volatili più tenaci, richiedono l’installazione di altri dispositivi specifici.
Per i motivi suddetti, l’efficacia dei dissuasori acustici quali deterrente all’atterraggio e alla sosta degli uccelli molesti è attualmente oggetto di discussione tra i professionisti del settore. La validità di questi dispositivi, infatti, è grandemente influenzata dalle caratteristiche dell’area da dissuadere e dal grado di infestazione della struttura. In particolare, studi effettuati dai nostri tecnici hanno verificato come, di fronte ad infestazioni di piccioni di media ed elevata entità, i soli impianti acustici non siano sufficienti a svolgere un’azione deterrente duratura, limitandosi ad un efficace allontanamento dei volatili molesti unicamente nel breve periodo (fino a 60 giorni circa dall’attivazione dell’impianto), richiedendo seguitamente l’installazione di altri sistemi complementari. Risultano invece efficaci in presenza di basse e saltuarie infestazioni, o quale ausilio agli impianti di allontanamento tradizionali.

Cannoni a gas

Ideati per la protezione delle aree rurali più vaste, i cannoni a gas sono dispositivi in grado di produrre violenti scoppi simili al suono di una fucilata, allontanando con efficacia passeri, piccioni, storni, gabbiani e numerosi mammiferi da frutteti e campi coltivati. Questi apparecchi sono formati da una camera di combustione, una lunga canna ed un basamento per l’ancoraggio a terra. La camera di combustione, una volta riempita di gas combustibile – generalmente propano o acetilene – viene innescata da un detonatore piezoelettrico generando una potente deflagrazione. L’onda sonora che ne consegue è quindi indirizzata all’interno della canna che provvede ad amplificarla ed orientarla nella direzione desiderata.

L’intensità dell’impulso sonico oscilla generalmente tra i 100 ed i 150 decibel e può essere regolata, in alcuni modelli, variando la lunghezza della canna tramite un tubo telescopico. Un semplice timer programmabile permette, infine, di gestire la frequenza delle detonazioni (ad intervalli variabili da alcuni secondi a diverse ore). I modelli più raffinati sono controllabili a distanza (tramite radiocomando oppure con collegamento diretto ad un computer) e dotati di supporto girevole (il quale consente di impostare il numero di gradi cui deve ruotare il cannone dopo ciascuna detonazione, permettendo una copertura a 360°).
I cannoni a gas rappresentano una buona soluzione per la protezione delle aree agricole e rurali dall’azione degli uccelli molesti, garantendo una efficace dissuasione di superfici anche molto estese. Inoltre, essi sono molto utilizzati – spesso ad integrazione di altre apparecchiature – per l’allontanamento dei volatili lungo le piste degli aeroporti, rappresentando una eccellente soluzione al grave problema del bird-strike durante il decollo e l’atterraggio degli aereoveicoli. Il loro utilizzo è tuttavia sconsigliato presso le aziende zootecniche e gli allevamenti in genere, considerati i violenti shock cui sarebbero sottoposti gli animali.
Infine, ricordiamo che molti enti locali, al fine di garantire il rispetto delle ore di riposo, potrebbero aver emanato specifici provvedimenti volti a regolamentare i periodi di accensione dei cannoni a gas e limitare la cadenza degli impulsi sonori prodotti. Prima di procedere all’installazione dei cannoni è perciò necessario consultare la propria Amministrazione Comunale ed ottenere da questa le opportune autorizzazioni.

Emettitori di ultrasuoni

Diretta evoluzione dei dissuasori acustici tradizionali sono gli emettitori di ultrasuoni. Questi apparecchi, del tutto simili ai precedenti per dimensioni e dotazione, sono tuttavia equipaggiati di particolari diffusori in grado di emettere ultrasuoni (vale a dire suoni di frequenza superiore ai 20 kHz e non udibili dall’orecchio umano). Il rumore prodotto assomiglia ad un lungo fischio estremamente fastidioso per volatili come piccioni, gabbiani, storni e passeri, i quali tendono ad abbandonare rapidamente le aree dissuase.
Gli emettitori di ultrasuoni, pur avendo risolto uno dei maggiori difetti riscontrati nei modelli precedenti – vale a dire l’eccessiva rumorosità – presentano tuttavia nuovi importanti limiti, i quali sono correlati alla natura stessa dell’onda sonora utilizzata e riducono notevolmente le possibilità di impiego di tali apparecchi. Innanzitutto, i suoni ad alta frequenza tendono a propagarsi in linea retta e vengono facilmente assorbiti dai corpi solidi, esaurendosi a breve distanza dal punto di emissione: questo fenomeno riduce notevolmente l’area di azione degli emettitori i quali, nella maggior parte dei casi, risultano efficaci entro un raggio massimo di 15 m, per una copertura totale di circa 200 mq a diffusore. Perciò è facile immaginare come sia necessario, in presenza di superfici ampie o disseminate di ostacoli, procedere all’installazione di molteplici dispositivi, facendo lievitare rapidamente il costo complessivo dell’impianto.
In secondo luogo – così come evidenziato da studi condotti sull’utilizzo degli emettitori di ultrasuoni nella lotta ai roditori – si è verificato che i suoni ad alta frequenza concretamente efficaci sono in realtà pericolosi anche per gli stessi esseri umani, comportando in taluni casi degradazione del DNA, riduzione della riproduzione cellulare ed emolisi, effetti collaterali cui si deve aggiungere il disagio procurato ad animali domestici come cani e gatti, i quali sono perfettamente in grado di percepire le onde sonore emesse dai diffusori.