Per offrire a professionisti e consumatori alternative ai dispositivi di dissuasione tradizionali che fossero più semplici e di facile installazione, negli ultimi anni sono apparse tecnologie di allontanamento innovative e dalle soluzioni tecniche più diverse. Tuttavia, nonostante la grande varietà di congegni escogitati per risolvere l’annoso problema dei volatili molesti, essi sono tutti generalmente assimilabili alle famiglie dei dissuasori ottici e dei dissuasori acustici: di seguito analizzeremo quelli distintisi maggiormente per efficacia o fortune commerciali.

I prodotti

Esiste sempre una soluzione ad ogni problema

Shop online

Maggiori info

Consultaci per darti consigli e risolvere i tuoi problemi

Contatti

Spaventapasseri

Lo spaventapasseri rappresenta senza dubbio l’antenato più celebre dei moderni dissuasori ottici. Costituito tradizionalmente da una intelaiatura di legno cui è appeso un fantoccio di pezza, ad esso hanno fatto seguito soluzioni via via più raffinate per scoraggiare l’atterraggio dei volatili molesti e garantire la protezione di campi e colture.

Abbandonate le fattezze umane – alle quali la maggior parte degli uccelli si sono ormai progressivamente abituati – i dispositivi più recenti simulano nell’aspetto i predatori naturali (in genere falchi o gufi) dei volatili indesiderati, con gradi di realismo diversi in relazione al loro costo e destinazione. Troviamo perciò realizzazioni estremamente economiche come palloncini gonfiabili, passando per stampi di modelli statici in plastica o resina, fino ad arrivare ai più complessi apparecchi motorizzati in grado di simulare alcune azioni dell’uccello predatore ed i quali possono essere azionati casualmente, ad intervalli di tempo prestabiliti o da particolari sensori di movimento.

Tutti questi dispositivi non richiedono particolari competenze tecniche per il loro utilizzo, sono di facile installazione, hanno un costo generalmente esiguo (soprattutto se paragonato a quello degli impianti tradizionali) e non necessitano di manutenzione, caratteristiche queste che hanno decretato il loro discreto successo commerciale presso il grande pubblico.

Tuttavia, l’efficacia di molti spaventapasseri è spesso limitata al solo periodo iniziale, quando ancora non si sono instaurati fenomeni di assuefazione da parte dei volatili. Inoltre tali dispositivi, dovendo rimanere sempre bene in vista per svolgere correttamente l’azione deterrente, sono di problematica collocazione, soprattutto in ambiente urbano, risultando pressoché inutili nella maggior parte dei contesti, soprattutto quando utilizzati quale unica soluzione di dissuasione.

 

Nastri metallici, specchi ed emettitori di raggi luminosi

Accanto agli spaventapasseri tradizionali sono state recentemente riprese e sviluppate altre tecnologie di carattere ottico le quali, piuttosto di imitare l’uomo o i predatori naturali degli uccelli, svolgono la loro azione repellente emettendo intensi e fastidiosi raggi di luce iridescente: colombi, passeri, storni ed altri volatili, tormentati dai continui bagliori e dall’alternanza di luci ed ombre in movimento, trovano insopportabile soffermarsi a lungo presso le aree dissuase, preferendo allontanarsi alla ricerca di luoghi più riparati e tranquilli.

In commercio si trovano numerosi dispositivi basati su tale principio di funzionamento. I più economici sono senza dubbio inastri metallici, lunghe strisce di materiale lucido e cangiante le quali riflettono in maniera irregolare la luce solare e, quando agitate dal vento, producono un caratteristico rumore metallico sgradito ai volatili. I nastri possono essere annodati con facilità ad alberi ed arbusti per la protezione degli arboreti da frutto, oppure a breve distanza da terra – utilizzando apposite staffette di metallo – per la protezione delle colture ortive. Esistono, inoltre, delle varianti più raffinate dove le strisce iridescenti sono montate su girelle oppure catenelle pendenti. Tutti i nastri metallici sono di facile installazione ed hanno un costo contenuto.

Accanto ai nastri metallici troviamo le luci stroboscopiche, piccoli dispositivi di forma circolare del tutto simili alle luci lampeggianti installate nei veicoli di pronto intervento. Queste, emettendo lampi di luce colorata ad intervalli regolari, impauriscono i volatili con i loro giochi di luci ed ombre e sono perciò particolarmente indicate per l’allontanamento silenzioso degli uccelli durante le ore notturne. Studi sul campo hanno evidenziato una buona efficacia di questi apparecchi soprattutto per la dissuasione di superfici ampie e scoperte quali, ad esempio, i tetti degli stabilimenti industriali, gli hangar ed i grandi spiazzi aperti. Molti modelli possono funzionare anche a batterie, permettendone l’installazione senza la necessità di allacciamento elettrico.

Infine, a metà strada tra i due dispositivi di cui sopra, troviamo i sistemi a specchi, apparecchi che sfruttano la luce solare per generare potenti fasci luminosi e disturbare così la sosta degli uccelli molesti. Sono composti da una serie di specchi fissati opportunamente tra loro a formare un tetraedro e messi in movimento dall’azione di un piccolo rotore eccentrico. Il sistema può essere alimentato dalla rete elettrica, a batteria o tramite il collegamento ad un piccolo pannello fotovoltaico e garantisce l’allontanamento dei volatili in un’area estesa fino a 40˙000 mq. L’efficacia del sistema a specchi è tuttavia grandemente influenzata dalla sua collocazione ed è richiesta perciò la consulenza di un tecnico esperto per una corretta installazione del dispositivo.

Tutti i dissuasori ottici fin qui analizzati, pur rimanendo una eccellente soluzione per la protezione di campi e colture, presentano tuttavia importanti limitazioni nell’impiego presso le aree urbane. Innanzitutto, essi devono dominare le superfici da dissuadere senza l’intromissione di ostacoli ed altre schermature, in quanto la formazione di zone d’ombra – così come abbiamo già evidenziato nella trattazione dei sistemi sonori – può costituire facile riparo agli uccelli che si desidera allontanare. In secondo luogo, molte specie di volatili col tempo potrebbero manifestare fenomeni di assuefazione agli effetti di questi apparecchi, annullando così lo scopo dell’impianto. Infine, gli emettitori di raggi luminosi possono talvolta risultare fastidiosi anche per le persone – soprattutto quando la loro collocazione avviene in zone molto frequentate – e richiedono sovente una accurata pulizia di specchi e lenti al fine di mantenere inalterate le loro proprietà riflettenti.