Economiche, facili da installare e reperibili nella maggior parte dei negozi per animali, le trappole collanti per roditori sono tra i sistemi più utilizzati in campo domestico per la cattura dei roditori, soprattutto nei rudimentali interventi di derattizzazione fai-da-te ed in presenza di pochi individui in un’area confinata.

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Il principio di funzionamento delle trappole collanti è semplice: queste tavolette adesive sono collocate lungo i percorsi abituali dei roditori, nella speranza che questi vi rimangano imprigionati. È preferibile impiegare numerose trappole contemporaneamente, piuttosto che poche per molti giorni, e procedere alla loro installazione lungo le piste utilizzate dai roditori durante i loro spostamenti (ad esempio alla base delle pareti o nei pressi delle tane).
Tuttavia studi condotti sul comportamento del Topo domestico, bersaglio privilegiato di queste trappole (i ratti riescono invece a liberarvisi con facilità), ne hanno subito messo in evidenza i grandi limiti. Innanzitutto, la maggior parte degli individui osservati, durante gli abituali giri esplorativi, tende ad avvicinarsi con cautela ai dispositivi, riuscendo spesso a percepire in anticipo il pericolo tramite peli e vibrisse, che rimangono solo lievemente impiastricciati. Il roditore, così messo in allarme, da quel momento sarà estremamente diffidente verso questo tipo di trappola.
In secondo luogo, le strisce adesive sono particolarmente sensibili a polvere e sporcizia, fattori che tendono a ridurre notevolmente l’efficacia della colla e pregiudicano perciò l’installazione di questi dispositivi nei luoghi sudici o troppo impolverati. Inoltre, i roditori che infestano tali ambienti sono essi stessi ricoperti di polvere su zampe e pelliccia, vanificando qualsiasi cattura.
Infine, è importante osservare, sia dal punto di vista morale che umanitario, come questi dispositivi inducano terribili sofferenze agli animali catturati, i quali sono destinati nella maggioranza dei casi a morire di stenti nel vano tentativo di liberarsi. La stessa associazione di categoria dei disinfestatori inglesi ha perciò fortemente limitato l’utilizzo di questa tecnica e solo come ultima soluzione praticabile. Il gruppo SGD, facendo propria questa tendenza, ha perciò fortemente limitato l’uso delle tavolette adesive da parte dei suoi tecnici ai soli casi nei quali, per ragioni di spazio o per particolari conformazioni degli ambienti da trattare, non sia possibile l’installazione di altri strumenti di cattura.