Dissuasione gabbiani Cimitero Monumentale San Michele in Isola – Venezia

21.08.2014

VENEZIA — Ci hanno pensato osservando le leggi della natura, visto che in nessun modo i gabbiani volevano andarsene. Anzi, settimana dopo settimana avevano cominciato a «colonizzare» quasi tutta la città spingendo perfino i Caffè storici di piazza San Marco a lanciare l’allarme: «Attaccano turisti e camerieri». Per non parlare del cimitero di San Michele, un’isola tra la Venezia storica e Murano dove anche a mettere i fiori sulle tombe era diventato un rischio. Almeno fino a che Veritas, l’azienda pubblica (di cui il Comune è socio) non ha pensato di sperimentare i suoni per cacciare quegli uccelli che negli ultimi mesi erano diventati sempre più feroci . Cannoni, pistole, sirene, niente di tutto questo. E’ bastato utilizzare i versi dei rapaci, i veri nemici dei gabbiani, per cacciarli. Ogni due settimane viene fatto volare anche un falco vero, giusto per avvertire che non ci sono solo i rumori (falso!), ma anche gli stormi di animali.

Dopo due settimane, come per magia, sono scomparsi tutti i gabbiani. «Vuol dire che non ce n’è più uno», dicono i responsabili di Veritas che hanno curato la sperimentazione e che qualche giorno fa hanno visitato il cimitero. «Aspettiamo però prima di cantar vittoria, sappiamo come sono gli animali », proseguono. Poco male tanto che il prossimo passo è portare gli stormi finti anche nel resto di Venezia. Non mancano dubbi e perplessità, anche perché adesso i dissuasori vengono attivati alla sera e alla notte (dalle 17 alle 7 del mattino) quando a San Michele non c’è nessuno, ma si sentono anche dal vaporetto. Nonostante questo all’ingresso un avviso mette in guardia i visitatori, giusto per non spaventarsi troppo qualora si sentisse qualcosa: «Nel cimitero è attivo un impianto acustico di dissuasione dei volatili». Decibel e diffusione sono tutti da studiare, ma nei prossimi mesi i veneziani al posto dei normali suoni di allertamento dell’acqua alta, potranno sentir volare gli stormi, falchi piuttosto che condor o carogne.

E’ bastato questo per far girare l’angolo ai gabbiani e cercare rifugio altrove. Dove ancora nessuno lo sa, ma prevenire è meglio che curare. Ne sanno qualcosa i turisti che andavano a visitare le tombe di Igor Stravinskij, Ezra Pound piuttosto che Helenio Herrera a San Michele, o quelli che seduti nei bar di piazza San Marco si sono visti portar via di mano dai «feroci» gabbiani il panino. Gli uccelli piombano con una precisione millimetrica sui vassoi che vengono portati ai clienti rovesciandoli e prendendone il contenuto, assalgono i colombi divorandoli spesso sotto gli occhi delle persone, rubano ai bambini o agli adulti anche il gelato che tengono in mano. Li conosce bene anche chi ha terrazze e altane: uscendo a stendere i panni si trova accerchiato da grandi gabbiani reali che scendono in picchiata per difendere i nidi con i loro becchi grandi e appuntiti. A San Michele tutto funziona grazie ad una centralina elettronica che diffonde otto canti diversi che cambia periodicamente, a Venezia Ca’ Farsetti potrebbe decidere di utilizzare gli altoparlanti dell’acqua alta. Possono trasmettere, musica, annunci e suoni, articolando la diffusione nelle varie zone del centro storico. Veritas è partita, il Comune potrebbe arrivare a ruota in collaborazione con il Centro maree che conosce a perfezione l’impianto di allertamento. I contadini mettevano gli spaventapasseri sui campi, Venezia adesso tenta con gli stormi (finti) di rapaci. A meno che l’effetto non sia più quello di un film di Hitchcock che da spaventa-gabbiani. Provare (sentire) per credere.

Tratto dal Corriere del Veneto


Back

Le news più lette

Vi informiamo inoltre che i nostri uffici rimarranno a vostra disposizione anche durante le festività.

MONTEBELLUNA: Dopo la cimice, dall’Asia è in arrivo una nuova minaccia per gli agricoltori dell’area montellina: la Vespa velutina, un calabrone di origine asiatica, che attacca le api per cibarsene. L’insetto è arrivato in Francia nel 2004 viaggiando con le merci provenienti dall’Asia provocando perdite negli alveari fino al 50% . La vespa velutina si è poi diffusa in altri Paesi…

Ultimi post pubblicati

SGD Group, data l’attuale emergenza maltempo, informa che l’innalzamento straordinario dei corsi d’acqua, con il possibile allagamento di vaste aree, potrebbe spingere i roditori, in particolar modo il Rattus Norvegicus, ad abbandonare le proprie tane e quindi far notare maggiormente la loro presenza in superficie. SGD Group è sempre al vostro fianco per aiutarvi a gestire l’eventuale presenza indesiderata di…

05.09.2018
Caso West Nile

La West Nile è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, in particolare del genere Culex. Tale patologia è endemica in Italia in particolare nel Nord Italia, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna e parte di Toscana e Lazio.  Il virus si mantiene nell’ambiente attraverso il continuo passaggio fra le zanzare e gli uccelli selvatici, nei quali può provocare anche una significativa mortalità,…

Shop Online: potrebbero interessarti

310-00
10,50

EUR

Controllo Volatili

Ambiente: Esterno

Tipologia di prodotto: Dissuasori di appoggio

Scheda prodotto Scopri
cannoneGas
549,00

EUR

Controllo Volatili

Ambiente: Esterno

Tipologia di prodotto: Attrezzature

Scheda prodotto Scopri
304
7,50

EUR

Controllo Volatili

Ambiente: Esterno

Tipologia di prodotto: Dissuasori di appoggio

Scheda prodotto Scopri