Zanzare: dall’acqua alla nostra pelle in un batter d’ali

27.10.2014

La bella stagione è alle porte ma con il caldo, anche qualche fastidiosa zanzara potrebbe voler condividere con noi gli stessi spazi. La cosa più buffa, è che proprio l’uomo crea e ha creato negli anni le condizioni ideali per il proliferare delle zanzare negli ambienti urbani. Per ridurre i disagi, è necessario correre ai ripari attivando un preciso piano di lotta.

Le zanzare sono davvero fastidiose! Certo, per alcuni di più e per altri molto meno. Alcuni addirittura non le sentono nemmeno ronzare. Eppure, per coloro che sono molto sensibili, bastano poche femmine adulte in cerca del pasto di sangue (necessario per la maturazione delle uova) perché una scampagnata o una semplice passeggiata si trasformi in un vero e proprio martirio.

Per non parlare, poi, di quando si cerca di prender sonno senza successo a causa del fastidioso ronzio che preannuncia l’arrivo della tortura notturna. La categoria dei più fortunati, di coloro cioè che non avvertono alcun fastidio dall’attacco delle fameliche zanzare, dorme beati sonni e si rilassa con le passeggiate all’aria aperta. La differenza di reazione “soggettiva” (legata alla sensibilità del singolo) crea confusione sulla reale consistenza del numero di zanzare presenti in determinate aree. Ciò si ripercuote sulla programmazione degli interventi di lotta e dello sviluppo dei piani di controllo condizionati da dati “oggettivi” (quelli che si avvicinano di più alla realtà).

Le zanzare compiono il loro ciclo vitale per 3/4 in acqua (uovo, larva, pupa) e solo in una, quella adulta, si diffondono nell’ambiente aereo, trovando riparo, nelle ore più calde della giornata, tra la vegetazione. Proprio a causa di questa loro abitudine, in molti credono che la zanzara possa nascere dove c’è il “verde” (alberi e siepi per capirci). Alcune zanzare svernano come adulte rifugiandosi negli scantinati, nei sottotetti, nelle stalle, ecc., altre passano l’inverno come uovo o come larva. Utilizzando apposite trappole attivate a CO2 (anidride carbonica, elemento attraverso cui la zanzara percepisce la presenza di un mammifero), si esegue il monitoraggio delle femmine adulte di zanzara. Esse vengono catturate proprio mentre si accingono alla ricerca del pasto di sangue necessario per la maturazione delle loro uova che poi verranno deposte dove c’è l’acqua o dove, come nel caso di Ochlerotatus (Aedes) caspius, sono presenti degli avvallamenti del terreno destinati ad essere sommersi per le piogge o per pratiche agricole. Ecco perché le risaie o le zone destinate ad impaludarsi con la pioggia, sono dei veri e propri allevamenti capaci di produrre milioni di zanzare in pochi giorni.

Mosquito on human skin

La lotta integrata prevede interventi con insetticidi a base di Bacillus thuringiensis variante israelensis, Temephos, Methoprene e tutta una serie di accorgimenti di tipo fisico, agronomico, idraulico. Il progetto mirato al contenimento delle larve di zanzara prevede, perciò, l’impegno di più figure professionali, con un’équipe di studio che ha il compito di individuare i principali focolai larvali, e un numero adeguato di squadre di disinfestatori che provvedono alla disinfestazione intervenendo ogni 2-3 settimane nei tombini e nelle caditoie stradali.

Perché l’intervento abbia successo, è necessario che tutti, nessuno escluso, siano disposti a collaborare.

Gli utili consigli per ridurre lo sviluppo delle zanzare

Tutti i contenitori inutili vanno eliminati e quelli indispensabili vanno coperti o svuotati almeno una volta la settimana. Le grondaie dei tetti devono restare pulite, nelle caditoie e nei pluviali come pure nelle fosse biologiche vale la pena immettere qualche grammo di insetticida antilarvale (Temephos). Pochi grammi di questi prodotti ogni sette giorni, tolgono le zanzare dai dintorni! Ricorda, medita e agisci! Non vanno dimenticati i rifiuti o i contenitori inutili vicino a casa perché sono degli ottimi allevamenti di zanzare. Certamente non è sufficiente che qualcuno si attivi a seguire i consigli degli esperti, deve funzionare il passaparola. Quando si vede un vicino un po’ sbadato si cercherà con le buone maniere di coinvolgerlo indicandogli il rimedio più opportuno. Gli agricoltori dovranno prestare molta attenzione e cura agli scoli dei campi migliorandone lo sgrondo e operando in modo che i canali d’irrigazione abbiano argini adeguati e privi di erbe per evitare esondazioni e ristagni. Solo attuando questi semplici accorgimenti si potranno raggiungere buoni risultati e limitare, nel giro di pochissimo tempo, i fastidi arrecati dalle zanzare. Le Amministrazioni Comunali, oltre a fornire una adeguata informazione ai cittadini, devono supportare gli interventi provvedendo ad attuare opere di bonifica ambientale e opere idrauliche negli spazi di propria competenza per evitare che i fastidiosi insetti continuino a ronzarci intorno e a banchettare con il nostro sangue.

A storm drain on a sunny day reflecting a tree in the outflow

Curiosità

Le zanzare adulte sono catturate con trappole attivate ad anidride carbonica (CO2), sistema che sfrutta la particolare modalità di ricerca dell’ospite da parte della zanzara femmina in cerca del pasto di sangue (attratta appunto dalla CO2). Le specie catturate con maggiore frequenza sono: Culex pipiens (zanzara comune, quella che entra in casa e ci punge soprattutto di notte) e Aedes caspius (di abitudini diverse perché punge nelle ore del tramonto e di prima mattina in ambienti esterni).
Le zanzare in Italia non sono veicoli di gravi malattie come in altre parti del mondo però possono dar luogo a disturbi allergici nell’uomo e di filariasi del cane(occasionale nell’uomo).
Come noto, i maggiori picchi di presenza di zanzare sono concentrati soprattutto in tarda primavera e fine estate quando le precipitazioni atmosferiche sono più intense.

Nota bene

Per avere un quadro definito della problematica sono da ricercare le cause principali della loro proliferazione e cioè i ristagni d’acqua naturali, quelli dovuti alle attività agricole e industriali ma anche quelli presenti nei tombini stradali, sottovasi e contenitori vari.

Importante

Le zanzare possono riprodursi solo dove c’è acqua. Chiunque può contrastarne lo sviluppo e, perciò, quando possibile è meglio non lasciare inutili contenitori pieni d’acqua, bonificare le aree degradate, lasciare puliti i corsi d’acqua. Anche le zanzare hanno dei nemici naturali che vanno salvaguardati, tra questi i più importanti sono Libellule e pesci (durante lo stadio larvale) ed uccelli e pipistrelli (quando sono adulte).

down the drain


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