Periplaneta americana, Blattella germanica, Blatta orientalis

All’ordine dei Blattoidei appartengono circa 4˙000 specie di insetti dal corpo generalmente appiattito e di colorito bruno, diffuse soprattutto nei paesi tropicali. Artropodi solitamente di medie dimensioni (da pochi centimetri ad alcuni millimetri), Blatte eScarafaggi sono animali molto primitivi (conosciuti fin dal Carbonifero) che frequentano gli ambienti umidi ed oscuri e sostengono una dieta prevalentemente fitofaga (anche se esistono specie xilofaghe). In natura essi abitano per lo più il sottobosco, trovando riparo sotto pietre, cumuli di foglie ed ammassi di detriti.

Tuttavia, alcune specie hanno saputo adattarsi velocemente ai cambiamenti operati dall’uomo iniziando a colonizzare con sempre maggior frequenza gli ambienti antropici (ad esempio cucine, magazzini, depositi, garage, seminterrati, cantine), luoghi dove maggiore è la disponibilità di sostanze alimentari e sono presenti temperature ottimali alla sopravvivenza. Questi insetti, oggi diffusi in tutto il pianeta attraverso i trasporti commerciali, hanno ormai legato la loro stessa sopravvivenza al commensalismo con l’uomo.
In Italia le specie più diffuse sono lo Scarafaggio nero (Blatta orientalis), la Blattella (Blattella germanica), la Blatta americana(Periplaneta americana), la Blatta dei mobili (Supella longipalpa) e la Blatta egiziana (Polyphaga aegyptiaca), queste ultime due più rare delle precedenti e presenti limitatamente alle regioni meridionali.

Caratteristiche ed etologia

I Blattoidei sono insetti lucifughi, spesso gregari soprattutto nelle prime fasi di vita a causa dei feromoni presenti nelle feci. Raramente le forme alate si servono delle ali, che funzionano piuttosto come paracadute anziché come organi attivi di volo. Hanno zampe corsorie lunghe e robuste, per cui camminano velocemente e sono in grado di effettuare sovente dei balzi, oltre che di arrampicarsi. I Blattoidei prediligono in generale i luoghi umidi e oscuri: si trovano nelle parti basse delle abitazione, nei magazzini ed in altri ambienti frequentati dall’uomo. In natura il regime dietetico dei Blattoidei è prevalentemente fitofago anche se le specie adattatesi all’ambiente urbano sono praticamente onnivore.
Le blatte e i loro escrementi possono causare reazioni allergiche specialmente tra gli individui sensibili ed asmatici. Gli scarafaggi possono essere vettori di virus, batteri, protozoi, nematodi, cestodi, a loro volta responsabili di affezioni più o meno gravi quali dissenteria, la salmonellosi, l’epatite A, la poliomielite, la malattia del legionario. La trasmissione di queste patologie avviene tramite le feci e il rigurgito che le blatte hanno l’abitudine di emettere durante il pasto e che vanno a contaminare le derrate alimentari di cui si nutrono. Si pensa che il rigurgito possa vere la funzione di ammorbidire il cibo.
Le blatte posseggono delle ghiandole repugnatorie che emetto un odore nauseabondo che si può rilevare negli ambienti con una grande infestazione. I maschi hanno anche delle ghiandole che producono feromoni la cui produzione è utilizzata per l’attrazione della femmina al momento dell’accoppiamento.
Il ciclo di vita di questi esapodi è caratterizzato dal fatto che le uova sono conservate e protette in ooteche le quali, a seconda della specie, possono differire notevolmente per forma, dimensioni e numero di uova in esse contenute. Altra caratteristica importante è che i “piccoli” sono del tutto simili agli adulti e mancano solo delle ali che si formeranno con il proseguo dello sviluppo.
In natura i nemici degli scarafaggi sono imenotteri. Alcune vespe li cacciano per poi utilizzarli come cibo per le larve, altre invece nutrono le loro larve con le uova delle blatte. Le specie dannose, tutte infeudate agli ambienti antropici, si eliminano principalmente con accurate norme igieniche. Il monitoraggio può essere effettuato con trappole attrattive alimentari con l’aggiunta di feromoni di aggregazione.

Riproduzione e sviluppo

I Blattoidei sono ovipari, ovovivipari o vivipari. I testicoli constano di un gran numero di piccoli follicoli. Le uova sono rivestite da un corion robusto, costituito dai due tipici strati sclerificati che ne delimitano uno intermedio nel quale scorre l’aria attraverso una trama di strutture colonnari. Sono presenti anche numerosi aeropili.
Due ghiandole ramificate elaborano una loro propria secrezione; dalla mescolanza delle due secrezioni prende origine la caratteristica ooteca dei Blattoidei, la quale forma un involucro duro (è una proteina tannizzata al chinone) intorno a varie uova ordinatamente disposte. Al momento della deposizione l’utero contiene diverse ooteche che vengono successivamente espulse.
Lo sviluppo embrionale si prolunga notevolmente, e le larve somigliano straordinariamente agli adulti, pur tuttavia attere e di colore più chiaro; le ali si accresceranno progressivamente durante lo sviluppo che è di tipo paurometabolo. Non manca qualche forma in cui lo sviluppo embrionale si compie entro una tasca incubatrice.

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