Sitophilus granarius, Sitophilus oryzae, Sitophilus zeamais, Rhynchophorus ferrugineus

Secondo la sistematica tradizionale queste quattro specie appartengono alla famiglia dei Curculionidi (Curculionidae, la quale, con le sue 51˙000 specie circa, è la più vasta dell’intero regno animale), sebbene nelle più moderne classificazioni, ancora controverse, siano assegnate ai Dryophthoridae, un gruppo di curculionidi dalle caratteristiche primitive spesso trattati come famiglia indipendente.
La caratteristica che accomuna la maggior parte dei curculionidi (includendovi i drioftoridi) è quella di avere il capo più o meno allungato in forma di rostro, all’apice del quale è situato un apparato masticatore composto da mandibole brevissime ma molto robuste, idonee a rodere e forare anche le cariossidi dei cereali. A causa del loro aspetto caratteristico tali insetti sono definiti comunemente punteruoli.
Salvo rarissime eccezioni, i curculionidi sono fitofagi sia allo stadio larvale che a quello adulto. Le larve sono generalmente endofite, cioè vivono all’interno dei tessuti attaccati, mentre gli adulti sono mobili, spesso volatori. La maggior parte delle specie è legata alle angiosperme, fra le eccezioni più rilevanti proprio il gruppo dei Dryophtoridae, cui appartengono i punteruoli dei cereali (Sitophilus) e delle palme (Rhynchophorus).
In Italia vi sono circa 1˙700 specie di curculionidi, la maggior parte delle quali legata a piante spontanee e priva di interesse economico.

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